
Fondato nel 1943 da Chiara Lubich a Trento, il Movimento dei Focolari è una grande e variegata famiglia spirituale che si propone di vivere e diffondere il messaggio dell’unità, ispirandosi al Vangelo.
Il Movimento favorisce il dialogo, la fraternità e la comunione tra persone, culture, religioni e popoli, costruendo ponti di reciproca accoglienza e comprensione.
È presente in circa 140 paesi e strutturato in 15 aree geografiche. Ogni realtà locale del movimento si inserisce nell’ambito ecclesiale, contribuendo con iniziative spirituali, sociali e culturali.
Al centro della spiritualità focolarina sta l’idea che la dimensione comunitaria non annulli la responsabilità personale, ma la arricchisca: vivere la comunione è una via per rendere visibile in tutte le relazioni il disegno di unità auspicato dal Vangelo. (Leggi qui se vuoi approfondire: https://www.focolare.org/chi-siamo/)
Rivolto a chi
Giovani e adulti
Durata e Frequenza
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Responsabili del percorso
Un responsabile diocesano
Modalità di partecipazione
Chiedendo informazioni in entrambe le segreterie parrocchiali
Requisiti per partecipare
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Informazioni pratiche
Sito ufficiale: https://www.focolare.org/
Download materiali
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FAQ
Che cos’è il Movimento dei Focolari?
È un movimento spirituale e comunitario nato nel 1943 a Trento, fondato da Chiara Lubich, che si ispira alla spiritualità dell’unità e si propone come “nuovo popolo nato dal Vangelo”. Attraverso dialogo, fraternità e comunione, il Movimento cerca di costruire ponti tra individui, culture, religioni e popoli.
Perché “Focolari”?
Il termine “focolare” richiama l’immagine della famiglia e del calore, ed era il nome dato alla prima comunità che Chiara Lubich formò con le sue compagne. In senso specifico, i “Focolari” sono le piccole comunità interne al Movimento composte da persone che hanno pronunciato voti di castità, povertà e obbedienza, ma anche persone sposate che condividono lo spirito e gli ideali del Movimento.
Chi era Chiara Lubich?
Chiara Lubich (1920-2008) è la fondatrice del Movimento. È riconosciuta come una figura carismatica del XX secolo per il suo impegno nella promozione dell’unità, del dialogo ecumenico e interreligioso, e per aver ispirato milioni di persone nel mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Chiara iniziò questo percorso spirituale in un contesto difficile, affidando tutta la sua vita al Signore con un “sì” definitivo.
Qual è l’assetto organizzativo e di governo del Movimento?
Il Movimento è guidato da una Presidente, sempre donna per statuto, affiancata da un Copresidente, e da un Consiglio Generale. Le nomine durano cinque anni e possono essere rinnovate una sola volta per lo stessa funzione. Il Movimento è suddiviso in ambiti territoriali — attualmente in circa 15 aree geografiche — e opera con Delegati e Consigli locali.
Qual è il rapporto con la Chiesa cattolica?
Il Movimento dei Focolari è approvato dalla Chiesa cattolica con la forma giuridica di associazione di fedeli di diritto pontificio. Inoltre, cerca sempre di collaborare e integrarsi con le comunità ecclesiali locali, pur mantenendo la propria identità carismatica.
Il Movimento è riservato ai cattolici?
No. Chiunque può aderire: cristiani di varie Chiese, fedeli di altre religioni, o persone che non si identificano con un credo specifico possono far parte del Movimento o avvicinarsi ad esso.
Cosa sono le “Mariapoli” e le “Cittadelle”?
Mariapoli: sono incontri comunitari di più giorni in cui adulti, giovani, bambini si ritrovano per vivere fraternità, scambio, spiritualità, cammino comune. Cittadelle (o mariapoli permanenti): sono insediamenti in cui chi vi abita aspira a vivere il comandamento evangelico “amatevi gli uni gli altri” anche nella vita quotidiana nei vari ambiti — casa, lavoro, scuola.
Come posso aderire o avvicinarmi al Movimento?
Non esiste un unico “biglietto d’ingresso”: si può avvicinarsi attraverso esperienze locali, contattando il focolare o la comunità più vicina, partecipando a iniziative, corsi, incontri, Mariapoli ecc. Chi desidera, può già impegnarsi nella spiritualità dell’unità nella propria vita quotidiana, e poi eventualmente aderire più formalmente.
Quali sono i principali ambiti di impegno del Movimento?
- Comunità e spiritualità, vivere la comunione dentro e fuori il Movimento.
- Dialogo: all’interno della Chiesa, tra cristiani di diverse confessioni, con altre religioni e con persone di buona volontà.
- Comunicazione: il Movimento considera la comunicazione (riviste, mezzi audiovisivi) uno strumento essenziale per “illuminare” il vissuto e favorire l’unità.
- Impegno sociale, culturale, educativo, economico, progetti con realtà di sviluppo umano e solidarietà. (Questo emerge anche nelle varie diramazioni del Movimento)
- Esperienze di “focolari temporanei”: piccoli gruppi che, per qualche tempo, si spostano in territori lontani per favorire nuove relazioni e vivere l’unità in contesti diversi.